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A.C.R.: Esperienza di crescita ricca di gioia!
La matematica non è il mio forte ma credo possa essere utile iniziare a parlare dell'Azione Cattolica a Valli di Chioggia proprio partendo da alcune cifre: 50 è il numero di tesseramenti raggiunti quest'anno tra bambini, giovanissimi, giovani e adulti; 35 sono mediamente i ragazzi che regolarmente partecipano all'attività ACR della domenica; 6-8 e 9-11 sono le fasce d'età in cui vengono distinti i gruppi; 9 sono gli animatori.
Uno solo, però, è l'obiettivo: sperimentare un cammino di fede che sia concreto e condiviso.
Sicuramente i dati riportati indicano una realtà in crescita che, pur esistendo da diversi anni, non ha perso la sua spinta propulsiva e che, nonostante le ridotte dimensioni del paese, continua a trovare il modo di rigenerarsi: è come un piccolo corso d’acqua che, scorrendo, invece di ridurre via via la propria portata, si alimenta dell’apporto di sempre nuovi ed inaspettati affluenti.
Tuttavia, il rischio, nel "far parlare i numeri", è sempre quello di dare un'immagine fredda e stilizzata di quella che, invece, è un’esperienza di crescita ricca di gioia.
Ed è proprio per evitare tale rischio che ho voluto inserire il riferimento a quell’obiettivo, unico ed essenziale, che conferisce senso e verità all’ACR.
Cosa significa tutto questo?
- AZIONE. E’ il contrario dell’immobilità. Agire significa necessariamente mettersi in gioco, sempre e comunque. E mettersi in gioco, coinvolgersi, fare esperienza diretta: sono queste le prime cose che vengono chieste ai bambini e ai ragazzi che intraprendono un cammino AC.
- CATTOLICA. Perché sia chiaro fin da subito che l’ "agire" trova significato solo nell’incontro con Gesù.
- RAGAZZI. O, per meglio dire, i veri protagonisti. Sono loro che, accompagnati dagli animatori, fanno esperienza di questa "catechesi attiva" fatta di gioco e condivisione; tutto deve essere sempre a loro misura.
Nel richiamare quello che è il significato dei singoli termini che compongono l’acronimo ACR ho voluto semplicemente riflettere brevemente sul senso del nostro "fare ACR", precisando che - pur coscienti di quelle che possono essere le esigenze specifiche di un paese come il nostro – il cammino che portiamo avanti s’inserisce all’interno di un preciso progetto, in una realtà più ampia e composita, caratterizzata da una vivace e costante collaborazione sul piano vicariale, nonché da un attento coordinamento a livello diocesano.
Laura Barbierato e gli animatori ACR
Il gruppo giovanissimi "Ricerca"
Dal mese di Gennaio si svolgono in patronato degli incontri tra ragazzi dai 14 ai 18 anni.
Si riuniscono per discutere su temi di carattere generale, di cui si sente parlare ogni giorno attraverso i media.
Questo gruppo affronta diversi argomenti e permette ai ragazzi che ne fanno parte di esprimere la propria opinione e confrontarla con quella dei loro coetanei.
Il passo iniziale è stato quello di comprendere l’importanza di lavorare in squadra e di aiutarsi l’uno con l’altro, e poi di esprimere un’idea riguardo al gruppo che si stava formando. Infatti il primo incontro è stato soprattutto una scoperta di ciò che è il Gruppo Giovanissimi, in modo da capire quale fosse il suo scopo secondo il punto di vista dei ragazzi che partecipano a queste riunioni.
Tra i temi affrontati finora negli altri incontri, spiccano quello della vita, che comprende aborto ed eutanasia, dell’amore, dei valori e della violenza.
Ha fatto più discutere il tema della violenza, perché in questo periodo se ne parla molto alla televisione e nei giornali. Inoltre ha suscitato diverse discussioni, dalle quali è emerso il disappunto nei confronti di coloro che compiono atti di bullismo nelle scuole e atti di violenza fisica contro donne e stranieri.
Infine è importante ricordare quanto sia fondamentale per i ragazzi parlare liberamente, senza la paura di essere giudicati ed esprimere il loro pensiero su questioni che possono non riguardarli in prima persona, ma che costituiscono comunque problemi comuni alla società in cui viviamo.
Stefania & Melania Fiorindo e gruppo giovanissimi
Estate Ragazzi
Questo è un anno importante per molti bambini e ragazzi di Valli: si festeggia il decennale di Estate Ragazzi. Nato in un momento in cui c’era praticamente il vuoto nel periodo estivo e cresciuto negli anni fino a diventare la seconda parrocchia del comune di Chioggia per numero di iscritti dopo i mitici Salesiani (il record è di 122 animati e 28 animatori). Non è stato facile organizzare di sana pianta un’attività che comprendeva laboratori, giochi e soprattutto svolgere il tema scelto con la costruzione vera e propria di un teatrino in cui si esibivano animatori che fino ad allora non si erano mai esposti più di tanto in prima persona... quante preghiere, quanti incitamenti e quanti calci nel sedere!
Qualcuno forse ricorderà il primo anno con il tema della “gabbianella” dal romanzo di Sepulveda: VOLA SOLO CHI OSA FARLO, mai tema fu più azzeccato per i nostri timidi e titubanti animatori. Dopo 4-5 anni si è iniziato a proiettare il film che veniva ritenuto più indicato a rappresentare il tema scelto, certo è cambiato l’impatto visivo ma, a mio parere, si è persa la collaborazione, la partecipazione nel cercare tutti assieme il messaggio che voleva essere lanciato ai bambini. Forse questo è uno dei punti che in futuro andranno pensati in modo diverso.
Altro argomento che dovrebbe essere trattato è la fuga degli animatori, nel senso che al compimento del 16° anno tutti cercano un lavoretto per l’estate o devono seguire degli stage scolastici. Non dobbiamo dimenticare poi che i locali usati per E.R. sono privi di tavoli, sedie, armadi (immane il lavoro per trasportare il tutto dal patronato). Aule, vetri e pavimenti dopo mesi di polvere e ragnatele impongono un enorme lavoro di pulizia per alcune mamme volonterose ed infaticabili. Da qui l’esigenza di un cambiamento organizzativo che con don Simone ci proponiamo di fare dal prossimo anno.
È doveroso però sottolineare quanto E.R. sia stato divertente ed aggregante per i bambini di una frazione dislocata in una vasta area, dispersiva, per niente attrezzata di mezzi di trasporto e con il problema della Romea da attraversare. Ricordo amicizie nate tra ragazzi dopo liti epocali, chiacchierate interminabili e riappacificazioni memorabili... con Gloria, con cui ho condiviso i primi anni di organizzazione, spalancavamo gli occhi di fronte a tutto questo: i nemici più acerrimi diventavano poi amici inseparabili.
Si è inoltre sempre cercato di proporre laboratori nuovi di anno in anno, impossibile elencarli tutti. Bambini ed animatori sono stati messi a dura prova ma i risultati sono sempre stati eccellenti. Come dimenticare poi i pomeriggi con le OLIMPIADI.... che fatica organizzare prima e pulire poi, chissà perché ad un certo punto gli animatori si imboscavano... il poi?
Anche le uscite settimanali sono state interessanti (Cansiglio, Tre cime di Lavaredo. Val Comelico con i rifugi Lunelli e Berti) nonché divertenti come l’immancabile Acqualandia.
Strada facendo abbiamo avuto la collaborazione di mamme e nonne nei laboratori, di papà e nonni per il lavoro faticoso di allestimento e trasloco... non finiremo mai di ringraziarli.
Nel cassetto dei ricordi ho lasciato per ultimo, non certo per l’importanza, il momento dell’accoglienza, con gli animatori prima e con i bambini poi, che don Matteo curava con particolare dedizione: ascolto e comprensione del Vangelo, canti a tema e domande a punteggio per assicurarsi che i messaggi venissero recepiti. Sapete qual era la cosa che alla fine più stupiva? Pochissimi bambini chiedevano quale squadra avesse vinto, per loro l’importante era aver trascorso tre settimane divertenti con gli amici, aver creato lavoretti da portare orgogliosamente a casa e aver sperimentato qualche cosa di nuovo.
Lo scopo di E.R. è sempre stato quello dell’aggregazione e della convivenza all’infuori dell’ambito familiare, l’essere riusciti in questo intento gratifica e ripaga dell’impegno profuso. Per quanto riguarda la formazione degli animatori ci appoggeremo ai Salesiani (1° incontro giovedì 2 Aprile alle 17.30) ed inoltre don Simone ha in programma un ritiro/formazione di 3 giorni a Bardolino sul lago di Garda.
La data presunta di E.R. è dal 15 Giugno al 3 Luglio (salvo imprevisti). Il film proposto sarà probabilmente KUNG FU PANDA. Vi aspetto numerosi e desiderosi di passare tra amici parte delle vostre meritate vacanze.
Lorella
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