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Gruppo sagra



Breve storia di una sagra paesana

Era l’anno 1976. Un gruppo di persone dell’ Associazione Volontari Italiani di Sangue (A.V.I.S.) di Valli lanciò l’idea di organizzare una festa per l’ ultima Domenica di Luglio; l’obiettivo era quello di diffondere la donazione di sangue tra i giovani a partire dal 18°anno di età. Fu l’inizio della festa del donatore.

Ogni anno la manifestazione si ripeteva con proposte e iniziative inedite. Nei vari anni si sono alternati avvenimenti come: gara di barche sul fiume Nuovissimo, corsa campestre, corsa ciclista, lancio di paracadutisti sul campo sportivo, esibizione del gruppo Majorettes Folck Veneto di S.Angelo di Piove, mostra retrospettiva paesana, antiquariato agreste, artigianato locale, mostra fotografica, gimkana trattoristica, gara del dolce, pallavolo, tiro alla fune e calcio tra i giovanissimi.

La Domenica, con l’arrivo dell’autoemoteca e, controllati dal medico, molti donavano il sangue; un gesto d’amore molto diffuso nel nostro Veneto. Finita la festa di Luglio si iniziava a lavorare per preparare la sagra paesana dell’8 Settembre; per alcuni anni si riuscì a mantenere in piedi tutte e due le manifestazioni ma, a partire dal 1981 solamente la sagra del paese venne organizzata.

All’inizio erano solamente 3 giorni e ci si rammaricava di dover smontare tutti gli allestimenti, appena collaudati, subito dopo i 3 o 4 giorni di festa; intanto il gruppo si allargava e fu così che si decise di aggiungere altri giorni coincidenti con 2 fine settimana.

Era l’anno 1990. Di anno in anno si migliorava nell’organizzazione e nelle strutture; il lavoro non mancava; l’erba nel campo sportivo era sempre presente ma, veniva tagliata con determinazione per rendere il tutto accogliente e presentabile.

Alla manifestazione si volle dare uno slogan: “Una festa per stare insieme”. Oggi sono coinvolti circa 60 persone; famiglie intere, giovani e meno giovani, ad ognuno viene assegnato un compito; alla cucina viene data la massima importanza in quanto è quella che ha contribuito a dare notorietà alla sagra di Valli; il controllo di qualità dei cibi proposti è un impegno primario; ogni anno sempre più persone passano per lo stand gastronomico apprezzando i prodotti locali. Il servizio di cucina e di tavola è curato da signore e signorine eleganti e sorridenti. La cottura dei cibi alla brace è coordinato da volontari amanti dell’ironia e della spensieratezza. Molti vengono anche per incontrarsi nella pista da ballo o solamente per passare qualche serata tra amici; il bar gestito da signore affabili e da giovani dinamici è il punto d’ incontro di molte persone; la buonanotte, spesso, tarda ad essere pronunciata; la pesca di beneficenza collocata nel piazzale del patronato e coordinata da un gruppo simpatico, amante dei numeri, dispensa i biglietti vincenti della lotteria dell’ultima serata; i fuochi d’artificio dell’8 settembre sono diventati famosi nella zona; incantano bambini ed adulti entusiasti per la felice conclusione della manifestazione. La nuova piazza, con i giochi gonfiabili, facilita oggi l’aggregazione e la socializzazione di tante persone provenienti da paesi vicini e lontani.

Per alcuni questo è il 33°anno di attività:sembra ieri. Il tempo passa ma non è un problema; l’importante è trasmettere l’entusiasmo e la gratuità di un servizio come tanti altri esistenti in parrocchia a beneficio di una comunità che si ritrova. Alcuni collaboratori sono passati a nuova vita: un doveroso grazie per la collaborazione in tante edizioni trascorse. Il loro ricordo è nell’intimo di quanti li hanno conosciuti.

Le opere parrocchiali testimoniano i frutti di tanto lavoro e l’impegno profuso sia sempre a gloria di Dio Padre Onnipotente.

Lino Convento

Vicende di un bar mobile...

In passato, il bar della festa paesana di Valli, era una struttura tanto semplice quanto pratica: quattro supporti, due o tre tavoli, vasca con ghiaccio per mantenere fresche le bibite, tutto all’aperto. Successivamente si passò a una struttura più “moderna” e dignitosa: un box utilizzato durante il periodo estivo per la vendita di stoffe e vestiti, cessò il suo servizio e fu donato al gruppo degli organizzatori della sagra paesana che lo adibirono a bar.

Era la prima struttura della sagra ad essere montata sul campo sportivo, dopo la falciatura dell’erba cresciuta durante i mesi estivi. Per anni fu il punto di riferimento di tante persone, soprattutto perché era l’ultimo bar di Valli a chiudere i battenti. Delimitava, con due ante, la zona del ballo da quella gastronomica, era sorvegliato di giorno e permetteva il riposo dei tanti volontari che a turno passavano la notte per un servizio di guardia (…non armata!). Nel campo sportivo, dove si trovava il bar, esistevano però molti inquilini agguerriti, quali zanzare e gatti, che diventarono presto la compagnia di chi rimaneva a fare la guardia. Nessuno riusciva a dormire e intanto l’alba arrivava; si riprendeva l’attività programmata molto stanchi ma entusiasti della serata di festa appena passata e della nuova che stava per avvicinarsi.

Tale struttura negli anni ’90 venne sostituita da un container trasformato come un bar ancora più “moderno”: il piano era lungo 5 m x 90 cm. Mensole e vetrine frigo furono installate, oltre a tre ante di apertura che consentivano un servizio celere agli avventori del ballo e dello stand gastronomico (allora l’entrata del ballo era a pagamento e il passaggio controllato da un personaggio stimato e famoso del paese di Valli).

Si iniziava la chiusura graduale delle ante, anche se soltanto una restava aperta per più tempo e questo per servire gli ultimi (…e stessi!) clienti; la sua chiusura era poi vista con dispiacere dagli amanti della notte. Tutti non volevano andare a casa e le conversazioni si protraevano nel tempo e non avevano mai una fine; solamente quando i complessi decidevano di ritornare nei luoghi di origine, allora la pace e il silenzio iniziavano a regnare. Alcuni incaricati tiravano le somme informando gli addetti ai lavori della somma incassata dal bar, dalla cucina, dai biglietti venduti per le “ceste”, dalla pesca e dall’entrata del ballo; vietato confodere gli introiti del bar con le altre entrate!

Nel 2006, infine, un ulteriore cambiamento: si decise di spostare tutta l’attività della festa paesana dietro la chiesa di Valli: bagni, sala patronato, sala cucina, pavimentazione e recinzione appena ultimati, consentivano un’organizzazione migliore.
Fu così che il vecchio bar container, trasportato più volte con rimorchi e gru dal suo luogo consueto, fu sostituito da un’altra nuova struttura che prese il suo posto. Di dimensioni ancora più grandi, oggi svolge la sua attività grazie anche ad un gruppo di giovani.

Lo spazio esterno consente a molti di gustare e bere un buon caffè, una bibita, uno spritz o una birra freschi; inoltre la musica e l’atmosfera di festa favoriscono l’aggregazione e la conversazione. Il bar è anche il centro di informazioni e suggerimenti: notizie dell’ultima ora, vengono diffuse immediatamente dai “compagni di serata"...

Davide e Lino Convento

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